Emergenza democratica

Nell’aderire alla manifestazione nazionale del 13 marzo contro l’ulteriore  ferita  alla legalità costituzionale realizzata  attraverso l’abuso della decretazione d’urgenza per incidere su una competizione elettorale in corso, i Comitati Dossetti per la Costituzione osservano che da molto tempo nel nostro Paese è in atto una vera e propria emergenza democratica.

I principi fondamentali della Costituzione ogni giorno sono calpestati e vilipesi da una  politica che persegue come suo obiettivo di fondo lo smantellamento dei beni pubblici repubblicani ed il rovesciamento delle garanzie poste a presidio della democrazia.

Ma proprio il fatto che l’attuale crisi sia esplosa in periodo elettorale attorno alla necessità di risolvere un problema di rappresentanza apertosi in due regioni per il maldestro comportamento di funzionari del partito di governo e per loro esclusiva responsabilità, richiama drammaticamente il fatto che una ben più grave lesione del principio di rappresentanza  è in atto da anni nel nostro Paese, da quando è stato introdotto il sistema maggioritario e nelle leggi elettorali si è ricorso ad ogni artificio per trasformare gli eletti in delegati nominati dalle segreterie, per escludere dal Parlamento e dalle istituzioni forze sgradite ai partiti maggiori, per costringere le forze politiche ad innaturali alleanze, per stabilire soglie e sbarramenti distruttivi di aggregazioni e di idee, e per fuorviare la volontà popolare trasformando in schiaccianti maggioranze il primo arrivato anche per pochi voti nella corsa per la conquista del potere, ciò a cui ormai sono ridotte le elezioni. È di fronte al difetto di democraticità “sostanziale” di un sistema politico organizzato per mortificare il Parlamento, ridurre il pluralismo, escludere milioni di elettori dalla rappresentanza e distogliere i cittadini dal concorrere a determinare la  politica nazionale, che diventa inaccettabile l’arbitrio con cui il governo ha preteso risolvere un suo problema di rappresentanza riguardante solo la sua parte politica e insorto per colpa sua.

Nelle elezioni politiche del 2008 quattro milioni di cittadini furono esclusi dall’accesso alle istituzioni rappresentative, e nessuno protestò né fece decreti legge. Pertanto è assolutamente necessario ripristinare il diritto di tutti ad essere rappresentati in condizioni di eguaglianza e attraverso libere scelte nelle istituzioni politiche, sia abrogando le nomine per cooptazione, sia introducendo principi di vera proporzionalità, sia rimuovendo tagliole elettorali e sguaiati premi di maggioranza.

Non si può ignorare infatti che proprio dall’attuale snaturamento della rappresentanza parlamentare deriva il precipitare dell’attuale regime politico verso la corruzione sempre più ostentata della funzione della legge come ordinata al bene pubblico e non a privilegi privati, verso l’ostracismo alle istituzioni di garanzia, verso il rifiuto del controllo di legalità  e l’attacco alla giurisdizione, verso la compressione e la censura dell’informazione a cominciare dalla RAI, impedita di svolgere il suo servizio proprio nel periodo elettorale.

I Comitati Dossetti invitano perciò tutti i cittadini che non vogliono perdere le conquiste costituzionali, elettori degli uni o degli altri schieramenti, a non fermarsi alla critica e alla protesta, ma a rivendicare una vera attuazione dei principi costituzionali a partire dalle condizioni fondamentali di una democrazia rappresentativa.

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