L’ipotesi unitaria

di Raniero La Valle

La giornata mondiale degli “indignati” ha il significato di un passaggio di fase, come quello del 9 novembre 1989, quando fu aperto il muro di Berlino.
Infatti, come l’evento dell’89 diede il via alla globalizzazione di un capitalismo selvaggio, così le mille piazze del 15 ottobre, fino alla follia delle violenze squadriste di Roma, hanno rivelato una coscienza universale e diffusa dell’iniquità e della non ulteriore tollerabilità di tale sistema.
Al confronto l’analisi di Marx era certamente più scientifica, ma la sua ricezione nella consapevolezza comune era ben più ristretta delle dimensioni raggiunte oggi dalla Continua a leggere

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Inscrivere lo stato nella sussidiarietà. Non viceversa.

riceviamo da Giorgio Armillei e volentieri pubblichiamo

Si parla molto di sussidiarietà, spesso spacciandola per qualcosa di ormai acquisito. Diritto comunitario e riforma costituzionale del 2001 avrebbero già fatto il miracolo: ridurre l’invadenza dello stato e articolare sapientemente i pubblici poteri.
Lo sviluppo di una dinamica sussidiaria nella società italiana, prima ancora che nell’organizzazione dei pubblici poteri, è invece lento, difficile e contraddittorio. La partita tra sussidiarietà e primato della politica è aperta. Ben ha fatto dunque Franco Monaco (http://www.tamtamdemocratico.it/)  a tentare un chiarimento se non altro a beneficio di un uso consapevole del termine sussidiarietà nel discorso pubblico. Continua a leggere